L’ULTIMO SCIVOLONE DELL’OLIMPIA

Il mal di trasferta di questa Emporio Armani Milano versione 2011-2012 sta diventando preoccupante e, tenuto conto che l’esperienza dice che i playoff si vincono in trasferta, la strada si fa sempre più in salita per i biancorossi capaci di vincere solo 4 volte su dodici partite lontano da casa in campionato. Il bilancio migliora poco se si aggiungono anche in viaggi lungo l’Europa con solo 7 vittorie in 20 partite disputate lontano dal Forum, una percentuale che si aggira su uno scarso 35%. Poca solidità, ma soprattutto troppe disattenzioni che possono costare anche un ko con la penultima in classifica (anche con l’ultima, come successe con Teramo) se affrontata con estrema sufficienza come l’Olimpia di domenica a Cremona. Eppure la classifica, con un sesto posto ben in evidenza, dice con chiarezza che la squadra non si può permettere di prendere sotto gamba nessun avversario. Non è così, evidentemente, se si concedono 20 rimbalzi offensivi a Cremona, il doppio della sua media stagionale, o se nell’ultimo quarto invece di dare la mazzata finale, si perdono più palloni (9) che nel resto della partita (16 in totale). Ormai siamo alla venticinquesima giornata, i tempi stringono, ai playoff manca poco più di un mese. «SAPEVAMO che era una gara difficile – ammonisce coach Sergio Scariolo – il rammarico è soprattutto per i 19 punti subiti negli ultimi 5 minuti che hanno cambiato faccia alla gara. C’è sicuramente troppa differenza tra il gioco in casa e fuori casa, come l’approccio troppo diverso quando affrontiamo formazioni affermate, rispetto a squadre della parte bassa della classifica. Questo è un grave errore, perchè poi si perde». E il campionato italiano non permette distrazioni, l’Olimpia contro squadre attualmente fuori dai playoff ha perso praticamente con tutte (Varese, Treviso, Biella, Caserta, Cremona e Teramo), è passata indenne solo con Casale Monferrato, mentre deve ancora giocare il ritorno a Roma e Montegranaro. «L’avevo dichiarato nel pregara perchè volevo amplificare il messaggio verso la squadra – continua il coach – stiamo buttando via troppe partite, se la classifica fosse formata solo da scontri diretti saremmo primi o quasi, invece così ci penalizziamo da soli. Bisogna maturare». (Sandro Pugliese)

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